Tasse sullo Stipendio in Italia 2026: Guida Completa
Quanto è tassato uno stipendio in Italia? Tra imposte e contributi, dal lordo contrattuale al netto in busta paga la differenza può superare il 30%: su €30.000 di RAL restano circa €23.426, il resto finisce in IRPEF, contributi INPS e addizionali locali. Questa pagina è la mappa completa delle tasse sullo stipendio per il 2026: cosa viene trattenuto, in che ordine, quanto pesa ogni voce e dove trovare il dettaglio di ciascuna. Per il calcolo personalizzato sul tuo caso usa il [calcolatore stipendio netto](https://calcolostipendionettoonline.com/).
Parametri aggiornati alle regole fiscali 2026 · Fonti: INPS, Agenzia delle Entrate
L'IRPEF: l'imposta nazionale sul reddito
L'IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è la tassa principale sullo stipendio. Nel 2026 si applica con tre scaglioni progressivi: 23% fino a €28.000, 33% tra €28.001 e €50.000, 43% oltre €50.000. Si calcola sul reddito imponibile — il lordo meno i contributi previdenziali — e ogni aliquota colpisce solo la parte di reddito nel suo scaglione.
Dall'IRPEF lorda si sottraggono poi le detrazioni, prima tra tutte quella per lavoro dipendente, ottenendo l'IRPEF netta: l'imposta effettivamente dovuta. Il dettaglio di scaglioni, aliquota marginale ed effettiva è nella guida agli [scaglioni IRPEF 2026](https://calcolostipendionettoonline.com/scaglioni-irpef-2026/).
L'ordine di calcolo è sempre lo stesso: RAL meno contributi INPS = imponibile; sull'imponibile si applicano scaglioni IRPEF e detrazioni; sul risultato si aggiungono le addizionali locali.

I contributi INPS a carico del lavoratore
Prima delle imposte vengono i contributi previdenziali: per i dipendenti del settore privato l'aliquota a carico del lavoratore è il 9,19% della retribuzione (secondo l'INPS), e serve a finanziare la futura pensione. Su €30.000 di RAL sono €2.757 all'anno trattenuti in busta paga.
I contributi non sono una "tassa" in senso stretto — alimentano la posizione assicurativa — ma riducono il netto esattamente come un'imposta. Hanno anche un effetto fiscale positivo: essendo deducibili, abbassano l'imponibile su cui si calcola l'IRPEF. Il quadro completo di aliquote, massimali e maggiorazione oltre €56.224 è nella guida ai [contributi INPS dei dipendenti](https://calcolostipendionettoonline.com/contributi-inps-dipendenti/).
Detrazioni e bonus: cosa riduce il prelievo
Non tutto il prelievo è inevitabile: il sistema prevede detrazioni che riducono l'IRPEF e bonus che aumentano il netto. I principali per i dipendenti nel 2026:
- Detrazione per lavoro dipendente (art. 13 TUIR): fino a €1.955 sotto €15.000 di reddito, poi decrescente fino ad azzerarsi oltre €50.000.
- Detrazioni per familiari a carico: coniuge, figli e altri familiari, con importi variabili per età e reddito.
- Detrazione extra da €1.000 (taglio cuneo fiscale): per i redditi tra €20.001 e €40.000, decrescente oltre €32.000.
- Somma esente (taglio cuneo fiscale): per i redditi fino a €20.000, da €603 a €960 annui non imponibili.
- Trattamento integrativo (ex bonus Renzi): fino a €1.200 annui per i redditi fino a €15.000 con capienza fiscale.
Le addizionali: regionale e comunale
Oltre all'IRPEF nazionale, sullo stipendio pesano due imposte locali calcolate sullo stesso imponibile:
- Addizionale regionale IRPEF: ogni Regione fissa la propria aliquota, in genere tra circa 1,23% e 3,33% (alcune con scaglioni progressivi). È la voce che fa cambiare il netto a parità di RAL tra una regione e l'altra: su €30.000 di RAL, la differenza tra Lombardia e Campania supera €240 all'anno.
- Addizionale comunale IRPEF: ogni Comune può applicare fino allo 0,8%–0,9%, spesso con soglie di esenzione per i redditi bassi. Si paga in parte a saldo e in parte in acconto.
I dettagli con tabelle e confronti sono nelle guide all'[addizionale regionale IRPEF](https://calcolostipendionettoonline.com/addizionale-regionale-irpef/) e all'[addizionale comunale IRPEF](https://calcolostipendionettoonline.com/addizionale-comunale-irpef/).
Il TFR: accantonato, non tassato in busta paga
Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) non è una tassa sullo stipendio: è una quota di retribuzione differita — circa il 6,91% della retribuzione annua — che il datore accantona ogni anno e liquida alla fine del rapporto di lavoro. Non viene trattenuto dal netto mensile e non riduce la busta paga.
La tassazione arriva solo al momento della liquidazione, con un'aliquota agevolata calcolata sul reddito medio degli ultimi anni (tassazione separata), in genere più bassa delle aliquote ordinarie. Per stimare importo e imposta, vedi la guida su [quanto è tassato il TFR](https://calcolostipendionettoonline.com/calcolo-tfr/).
Esempio di calcolo
RAL di €30.000 nel 2026 (dipendente privato, 13 mensilità, Lombardia): dove finisce ogni euro.
- RAL lorda: €30.000,00
- Contributi INPS (9,19%): −€2.757,00 → imponibile IRPEF €27.243,00
- IRPEF netta (scaglioni 23%/33%/43% meno detrazioni, inclusa la detrazione extra da €1.000 del taglio cuneo): −€3.221,60
- Addizionali (regionale Lombardia + comunale): −€595,88
- Netto annuo = €30.000 − €2.757 − €3.221,60 − €595,88 = €23.425,52
- Netto mensile (÷ 13): €1.801,96 — in tasca resta il 78,1% della RAL.
Le voci possono cambiare con la regione di residenza, il CCNL e il numero di mensilità: il [calcolatore stipendio netto](https://calcolostipendionettoonline.com/) ricalcola tutto con i tuoi dati.
Domande frequenti
Quante tasse si pagano sullo stipendio in Italia?
Su €30.000 di RAL, tra contributi INPS (9,19%), IRPEF netta (aliquote 23%/33%/43% meno detrazioni) e addizionali locali, il prelievo totale è di circa €6.574 all'anno: resta in tasca il 78,1%. La quota esatta dipende da regione, detrazioni e CCNL.
Quali sono gli scaglioni di tassazione dello stipendio nel 2026?
L'IRPEF 2026 ha tre scaglioni: 23% fino a €28.000, 33% da €28.001 a €50.000, 43% oltre €50.000. A questi si aggiungono l'addizionale regionale (circa 1,23%–3,33% a seconda della Regione) e quella comunale (fino a circa 0,9%).
Le tasse sullo stipendio lordo includono i contributi INPS?
Sì, nel senso che entrambi riducono il netto, ma sono voci diverse: i contributi INPS (9,19% a carico del lavoratore) finanziano la pensione e sono deducibili dall'imponibile IRPEF, mentre IRPEF e addizionali sono imposte vere e proprie. In busta paga compaiono in sezioni separate.
Perché a parità di stipendio lordo il netto cambia da regione a regione?
Per l'addizionale regionale IRPEF: ogni Regione applica la propria aliquota sullo stesso imponibile. Su €30.000 di RAL, ad esempio, il netto in Campania è di circa €240 inferiore a quello in Lombardia, solo per questa voce.
Il TFR viene tassato in busta paga?
No. Il TFR è retribuzione differita accantonata dal datore (circa 6,91% annuo) e non riduce il netto mensile. Viene tassato solo alla liquidazione, con tassazione separata ad aliquota agevolata.